Anche se può suonare strano, la morte di Cristo al nostro posto e per i nostri peccati significa che noi morimmo. Tu forse pensi che poiché un sostituto è morto al posto tuo, tu sei sfuggito alla morte. E, sicuramente, sfuggiamo alla morte - alla morte eterna di miseria senza fine e separazione da Dio. Gesù disse, "Do loro la vita eterna, ed essi non periranno" (Giovanni 10:28). "Chiunque vive e crede in me non morirà" (Giovanni 11:26). La morte di Gesù significa che "chiunque crede in lui non perirà ma avrà la vita eterna" (Giovanni 3:16).
Ma c'è un altro senso nel quale noi moriamo precisamente perché Cristo morì al nostro posto e per i nostri peccati. "Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno, così che potessimo morire ..." (1 Pietro 2:24). Egli morì così che potessimo vivere; e morì così che potessimo morire. Quando Cristo morì, io, come credente in Cristo, morii con lui. La Bibbia è chiara: "Siamo stati uniti a lui in una morte come la sua" (Romani 6:5). "Uno solo è morto per tutti, quindi tutti sono morti" (2 Corinti 5:14).
La fede è la prova di essere uniti a Cristo in questo modo profondo. I credenti "sono stati crocefissi con Cristo" (Galati 2:20). Guardiamo indietro alla sua morte e sappiamo che, nella mente di Dio, noi eravamo lì. I nostri peccati erano su di lui, e la morte che meritavamo stava accadendo a noi in lui. Battesimo significa la morte con Cristo. "Siamo stati seppelliti ... con lui attraverso il battesimo nella morte" (Romani 6:4). L'acqua è come una tomba. Immergersi è una figura della morte. Riemergere è una figura di nuova vita. E tutto è figura di ciò che Dio sta facendo "attraverso la fede." "[Voi siete] stati seppelliti con lui nel battesimo, nel quale foste anche resuscitati insieme a lui attraverso la fede nel potente operare di Dio" (Colossesi 2:12).
Il fatto che sono morto con Cristo è connesso direttamente alla sua morte per i miei peccati. "Egli stesso portò i nostri peccati ... così che potessimo morire." Questo significa che quando abbraccio Gesù come mio Salvatore, abbraccio la mia stessa morte come peccatore. Il mio peccato portò Gesù alla tomba e lì mi portò con lui. La fede vede il peccato come un assassino. Uccise Gesù, e uccise me.
Quindi, diventare Cristiano significa morte nei confronti del peccato. Il vecchio essere che amava il peccato morì con Gesù. Il peccato è come una prostituta che non è più bella. E' l'assassina del mio Re e di me stesso. Quindi, il credente è morto nei confronti del peccato, non più dominato dalla sua attrazione. Il peccato, la prostituta che ha ucciso il mio amico, non ha fascino. E' diventata un nemico.
La mia nuova vita è ora dominata dalla giustizia. "Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno, così che potessimo ... vivere alla giustizia" (1 Pietro 2:24). La bellezza di Cristo, che mi amò e diede se stesso per me, è il desiderio della mia anima. E la sua bellezza è giustizia perfetta. Il comandamento al quale io ora amo obbedire è questo (e ti invito ad unirti a me): "Offrite voi stessi a Dio come coloro che sono stati portati dalla morte alla vita, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia" (Romani 6:13)