C'è un paradosso esplicito in questo versetto. "Sono stato crocefisso," ma "Ora vivo." Ma potresti dire, "Non è paradossale, ma sequenziale. Prima sono morto con Cristo; poi fui resuscitato con lui e ora vivo." Vero. Ma a proposito di queste parole ancora più paradossali: "Non sono più io a vivere," eppure "Io ora vivo"? Vivo o non vivo?
Paradossi non sono contraddizioni. Lo sembrano soltanto. Ciò che Paolo intende è che c'era un "io" che è morto, e c'è un diverso "io" che vive. Questo è quello che significa diventare un Cristiano. Un vecchio se stessi muore, un nuovo se stessi è "creato" o "resuscitato." "Se qualcuno è in Cristo, egli è una nuova creazione" (2 Corinti 5:17). "Quando morimmo nelle nostre trasgressioni, [Dio] ci rese vivi insieme a Cristo ... e ci resuscitò con lui" (Efesini 2:5-6).
Lo scopo della morte di Cristo era di prendere il nostro "vecchio essere" con lui nella tomba e mettere fine ad esso. "Sappiamo che il nostro vecchio essere è stato crocefisso con lui in modo che il corpo del peccato potesse essere ridotto al nulla" (Romani 6:6). Se abbiamo fede in Cristo, siamo uniti a lui, e Dio considera il nostro vecchio essere come morto con Cristo. Lo scopo era resuscitare un nuovo essere.
Così, chi è il nuovo essere? Che differenza c'è fra questi due esseri? Io sono ancora io? Il versetto all'inizio di questo capitolo descrive il nuovo essere in due modi: un modo è quasi inimmaginabile; l'altro è semplice. Primo, dice che il nuovo essere è Cristo che vive dentro di me: "Non sono più io a vivere, ma Cristo che vive in me." Interpreto questo come a dire che il nuovo essere è definito dalla presenza e dall'aiuto di Cristo in ogni momento. Egli mi sta sempre impartendo nuova vita. Sta sempre fortificandomi per ciò che mi chiede di fare. Ecco perché la Bibbia dice, "Posso fare ogni cosa attraverso colui che mi fortifica" (Filippesi 4:13). "Fatico ... con tutta la sua energia che agisce in me con potenza" (Colossesi 1:29). Così quando tutto è compiuto, il nuovo essere dice, "Non mi avventurerò a parlare di alcunché eccetto ciò che Cristo ha realizzato attraverso di me" (Romani 15:18).
Questo è il primo modo in cui Galati 2:20 parla del nuovo essere: un me stesso abitato da Cristo, sostenuto da Cristo, fortificato da Cristo. Questo è ciò per cui Cristo morì. L'altro modo in cui parla del nuovo essere è questo: esso vive avendo fede in Cristo momento per momento. "La vita che io ora vivo nella carne, la vivo per fede nel Figlio di Dio, che mi amò e diede se stesso per me."
Senza questa seconda descrizione del nuovo essere, potremmo chiederci quale è la nostra parte nell'esperire il quotidiamo aiuto di Cristo. Ora abbiamo la risposta: la fede. Dal lato divino, Cristo sta vivendo dentro di noi e rendendoci capaci di vivere nel modo in cui egli ci insegna di vivere. E' opera sua. Ma da parte nostra, ne abbiamo esperienza avendo fede momento per momento che egli è con noi e ci aiuta. La prova che sarà con noi e ci aiuterà a fare questo è il fatto che soffrì e morì affinché ciò accada.