Nota del traduttore

La morte e la resurrezione di Gesù stanno alla base del credo Cristiano; in questa affascinante opera, il teologo John Piper descrive ben cinquanta ragioni che nel progetto divino resero necessario questo straordinario evento; nessuna forzata, nessuna superflua, ma ciascuna indispensabile allo straordinario piano di salvezza di Dio per l'uomo, come un tassello che si incastra perfettamente in uno splendido mosaico. Il linguaggio è chiaro, solido, diretto. Ogni ragione è documentata con appropriati riferimenti biblici. Un'opera da leggere, per credenti e non.

Queste pagine presentano una traduzione il più fedele possibile, almeno nei limiti delle mie capacità, all'opera dell'autore, in Inglese, liberamente scaricabile qui; invito tutti i lettori a leggera in lingua originale.

Riccardo Remis


"La croce significa libertà dalla schiavitù del rituale" (XIII)
"Cristo prende l'iniziativa di creare la fede e assicurare la fedeltà del suo popolo"(XIV)
"La buona notizia è che essere per la via è prova che siamo arrivati"(XV)
"Nessun sangue di animale poteva purificare la coscienza. Essi lo sapevano (vedi Isaia 53 e Salmi 51). E noi lo sappiamo"(XVI)
"Diede suo Figlio "per noi tutti". Fatto questo, poteva egli smettere di essere dalla nostra parte?"(XVII)
"Il modo in cui Cristo sconfisse la morte e la malattia fu prendendole su di sé e portandole con lui alla tomba" (XVIII)
"Per coloro che hanno fede in Cristo il meglio deve ancora venire" (XIX)
"Non seguire un nemico sconfitto. Segui Cristo. Ne vale la pena. Sarai un esiliato in questo tempo. Ma sarai libero" (XX)
"Dal nostro lato, la riconciliazione è semplicemente ricevere quello che Dio ha già fatto, nel modo in cui si riceve un dono infinitamente prezioso"(XXI)
"... fummo creati per provare piena e durevole felicità dal vedere a assaporare la gloria di Dio. Se la nostra gioia più grande deriva da qualcosa di meno, siamo idolatri e Dio è disonorato"(XXII)
"Non c'è autonomia nel mondo decaduto. Siamo governati dal peccato o governati da Dio" (XXIII)
"C'era un tendaggio che proteggeva il luogo della gloria, vietandone l'accesso. La Bibbia ci dice che quando Cristo esalò l'ultimo respiro sulla croce, 'il tendaggio del tempio fu lacerato in due, da cima a fondo. E la terra tremò, e le rocce di spezzarono' (Matteo 27:51)". (XXIV)
"Quando Cristo morì e risuscitò, il vecchio tempio fu sostituito dal Cristo universalmente accessibile. Puoi venire a lui senza muovere un muscolo. Egli è tanto vicino quanto la fede"(XXV)
"C'è un solo mediatore fra noi e Dio. Un solo sacerdote. Non ne abbiamo bisogno di altri"(XXVI)
"Questa coscienza della compassione di Cristo ci rende così ardimentosi da avvicinarsi. Egli conosce il nostro grido. Egli provò la nostra lotta. Ci invita a venire con fiducia quando ne sentiamo il bisogno"(XXVII)
"E neppure esiste alcuna ferita inflitta da un genitore al di là del potere di curare di Gesù. Il riscatto che cura è chiamato 'il prezioso sangue di Cristo.'"(XXVIII)
"Ora, per coloro che hanno fede in Cristo, la potenza di Dio non è al servizio della sua ira che condanna, ma al servizio della sua grazia che libera"(XXIX)
"Il vecchio essere che amava il peccato morì con Gesù. Il peccato è come una prostituta che non è più bella"(XXX)
"Prima, la giustizia era richiesta dall'esterno in lettere scritte sulla pietra. Ma ora la giustizia si leva dentro di noi come un desiderio nella nostra relazione con Cristo"(XXXI)
"'Padre, io desidero che anche loro, che tu mi hai dato, possano essere con me dove io sono, per vedere la mia gloria' (Giovanni 17:24). Per questo Cristo morì. Questo è amore - soffrire per darci gioia senza fine, cioè lui stesso"(XXXII)
"Perché ogni cosa buona - invero, anche ogni cosa cattiva che Dio rende buona - fu ottenuta per noi attraverso la croce di Cristo"(XXXIII)
"Se abbiamo fede in Cristo, siamo uniti a lui, e Dio considera il nostro vecchio essere come morto con Cristo"(XXXIV)
"Ora vediamo che il matrimonio รจ pensato per rendere maggiormente visibile al mondo l'amore di Cristo per il suo popolo"(XXXV)
"Al cuore della Cristianità è la verità che noi siamo perdonati e accettati da Dio, non perché abbiamo compiuto opere buone, ma al fine renderci capaci e zelanti per compierle"(XXXVI)
"Gesù soffrì per noi in modo unico, così che potessimo soffrire con lui nella causa dell'amore"(XXXVII)
"In un certo senso, la strada del Calvario è dove ciascuno incontra Gesù"(XXXVIII)

"Quando Cristo morì per i peccati, tolse dalle mani del diavolo l'unica sua arma letale: il peccato non perdonato" (XXXIX)

"Il Signore è per il corpo!(XL)